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Falanghina

Nel Sannio, fin dall’epoca romana si coltivava la vite col metodo della Falanga. Da qui il nome Falanghina.

Denominazione: Sannio Falanghina DOC

Uve: Falanghina

Fermentazione: in serbatoi di acciaio a 16/18 °C.

Maturazione: 3 mesi in serbatoi di acciaio con permanenza sui propri lieviti.

Esame organolettico: il colore è giallo paglierino tenue con lucenti riflessi verdolini. Il profumo è intenso e persistente con sensazioni di piccoli fiori bianchi e frutta. Al gusto si presenta fresco ed equilibrato, con un finale pulito.

Abbinamento gastronomici: ideale come aperitivo, accompagna qualsiasi tipo di antipasto, piatti a base di pesce e verdure, formaggi freschi.

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Il vitigno della Falanghina

La Falanghina è un antico vitigno, già noto ed apprezzato dai Sanniti e dai Romani che lo chiamavano anche Falernina per la sua grande diffusione nel “Falernus Ager”. Furono probabilmente i mercanti romani a portare in Italia questa uva dalla Grecia, diffondendone la coltivazione al centro e al sud. La prima citazione scritta di un’uva con tale nome risale al 1804; la si ritrova poi in un’opera di agricoltura del Padre Ex-provinciale Niccola Columella Onorati che inserisce la Falanghina tra le uve “buone da mangiare”. Più avanti, negli anni Trenta, un gruppo di enologi incorona la Falanghina come uno tra i migliori vitigni italiani, tanto da raccomandarne la diffusione per migliorare la produzione delle principali zone viticole del Mezzogiorno.